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Castiglione di Ravello - Ravello
Talmente incontenibile è il fascino di Ravello, aristocraticamente adagiata sulla montagna, che il mare qui diventa corollario, una grande pennellata blu stesa a completare un paesaggio che fonde case, palazzi e ville stupefacenti con orti, giardini e agrumeti, che alterna folle mondane a oasi dove domina il silenzio, in un luogo sospeso tra il celeste del cielo e l'azzurro dell'acqua. Non esiste quasi visitatore straniero che prima o poi non sia passato di qui. Tra i personaggi illustri che rimasero folgorati dal suo fascino, come non ricordare Richard Wagner, che vi compose il Parsifal, Virginia Woolf che qui scrisse, e Gore Vidal che, giuntovi nel 1948, non se ne staccò più per tutta la vita, eleggendo a sua dimora la Rondinaia, costruita sulla roccia quasi verticale con una vista che spazia tra il mare e l'infinito.
Ogni visita di Ravello inizia davanti al Duomo che custodisce le reliquie di San Pantaleone, festeggiato solennemente dalla popolazione il 27 di luglio. Pochi passi lo separano dal torrione che introduce a Villa Rufolo, splendido complesso del duecento intriso di elementi architettonici moreschi, immerso in un giardino che, già definito meraviglioso nel passato, fu ridisegnato a metà dell'ottocento dal botanico scozzese Francis Nevile Reid nella maniera che oggi conosciamo. Sulla terrazza della villa dal 1953 si celebra la musica che, da iniziale manifestazione esclusivamente wagneriana, negli anni ha dato spazio a generi e autori sempre più eterogenei che qui si esibiscono su un palco letteralmente sospeso nel vuoto.
Lasciata Villa Rufolo, un percorso di grande suggestione si snoda tra le vie a gradoni che salgono dolcemente fino a raggiungere l'altro fiore all'occhiello: Villa Cimbrone. Ernest William Beckett, che l'aveva acquistata nel 1904, in quindici anni la trasformò in una stupefacente tenuta in stile Liberty che culmina con un belvedere che non pochi hanno definito "la terrazza del mondo".
Città di musica, artisti e visitatori illustri, Ravello fa quasi dimenticare di avere anche un tratto di costa che si tuffa ripido nel mare e una frazione che quasi lo lambisce, Castiglione, affacciata sull'omonima spiaggia incastonata su tre lati dalla roccia. Per secoli il percorso che unisce Ravello a Castiglione fu l'unico collegamento verso il mare e costituisce oggi uno delle tante incantevoli passeggiate che si possono fare in Costiera Amalfitana, tra profumi mediterranei e paesaggi mozzafiato. Il piccolo nucleo abitativo di Castiglione, che quasi sfugge al visitatore, si trova tra la statale 163 e la strada che sale per Ravello, ed è costituito da un crocchio di case con antichi portali che circondano la piccola chiesa del XIII secolo dedicata ai Santi Filippo e Giacomo e da alcuni palazzotti che si affacciano sul mare.
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