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Marina del Cantone
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La Marina del Cantone era già utilizzata come scalo da vascelli greci e, successivamente, da commercianti e patrizi romani, come testimoniano i resti delle ville presenti in questa zona. Condivise anche le tristi conseguenze delle scorrerie saracene e ottomane: nel 1558 in questa baia arrivarono 120 galee turche con 2000 combattenti, che fecero 6000 prigionieri tra massesi e sorrentini, di cui moltissimi brutalmente trucidati.
Lasciati a lontani ricordi questi tragici avvenimenti del passato, oggi la Marina del Cantone si presenta come una piccola frazione caotica e pittoresca, interamente asservita alle esigenze del turismo. Tuttavia, guardando con maggiore attenzione, si notano alcuni palazzotti di origine seicentesca ben conservati che si affacciano direttamente sul mare. La baia, detta anche di Nerano in riferimento alla frazione collinare poco più in alto, è particolarmente apprezzata per il fatto di essere servita da una comoda strada che permette di arrivare fino al mare, situazione rara in Costiera, considerando che per avere un simile accesso bisogna ritornare ben 20 km più indietro, fino a Marina di Praia. Inoltre l'ottimo connubio tra le specialità gastronomiche dei vari ristoranti, le cui terrazze si affacciano gradevolmente sulla spiaggia, e lo spettacolo offerto dal mare cristallino lì a pochi metri, rappresenta un richiamo a cui è davvero difficile resistere.
Tra le varie spiagge accessibili da terra la grande spiaggia di ciottolini di Chiaja del Cantone è la più bella e la meglio attrezzata, ma ovviamente anche la più affollata. Una condizione microclimatica particolarmente favorevole fa sì che qui la stagione balneare viva un periodo florido da marzo fino ad autunno inoltrato.
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