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Vietri sul Mare
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Primo comune e vera porta d'ingresso della Costiera Amalfitana, il popoloso paese di Vietri sul Mare (8600 abitanti) gode di fama mondiale grazie all'antichissima tradizione ceramista, le cui prime tracce risalgono all'era precristiana e che divenne fulcro di una fiorentissima economia a partire dal XV secolo, da sempre tratto inconfondibile dei muri delle case, tetti, balconi, edicole votive, insegne e ornamenti di ogni genere. Basta percorrere le vie coi palazzi settecenteschi o le strette viuzze del Ciroppolo, il piccolo centro storico, e osservare gli scorci e i dettagli architettonici per rendersi conto che la ceramica è dappertutto.
Al culmine di tutto ciò, e non solo in senso figurato, vi è la magnifica cupola maiolicata della chiesa di San Giovanni Battista, risalente al X secolo. L'edificio, più volte restaurato, fonde insieme romanico, rinascimentale e barocco e ospita dipinti di insigni autori come Andrea Sabatino, Francesco Solimena e Lorenzo Fiammingo. L'arte ceramista vietrese oggi è conosciuta ed esportata in tutto il mondo e una approfondita visita alle sue botteghe e ai laboratori è un "must" per chiunque si avvicini alla costiera amalfitana.
Dal centro del paese si disperdono, quasi a raggiera, le sue suggestive frazioni: Albori, Benincasa, Dragonea, Raito, Molina e Marina.
A quest'ultima risalgono con ogni probabilità le radici storiche di Vietri sul Mare. L'antica Marcina, città etrusca descritta da Strabone, sorgeva verosimilmente dove oggi si trova Marina. Dopo gli Etruschi qui arrivarono i Sanniti, i Lucani e i Romani. In epoca longobarda i vari agglomerati abitativi assunsero il nome di Locus Veteri, da cui Vietri, divenuta comune autonomo nel 1806.
Marina di Vietri, che conta circa 1000 abitanti, si raggiunge dal paese centrale mediante la ripida via Costabile, conosciuta anche come discesa di Sant'Antonio perché termina proprio davanti alla chiesa dedicata al Santo. Nella piccola frazione sono presenti anche altre due chiese, dedicate a S. Maria di Portosalvo e alla Madonna dell'Arco.
La passeggiata della Marina, che si snoda dai piccoli faraglioni conosciuti come "I Due Fratelli" e l'inizio dell'alta scogliera, è decisamente improntata all'accoglienza turistica: bar, gelaterie, ristorantini, rosticcerie, ampi parcheggi e, naturalmente, gli stabilimenti balneari, un tempo numerosi, attualmente quattro: La Rosa dei Venti, Risorgimento Costa d'Amalfi, California e Lido Calypso, che gestiscono gran parte della grande spiaggia di Marina, divisa in tre segmenti dalla foce del fiume Bonea e da una larga piattaforma di cemento che isola la parte destra, gestita dal Lido Calypso. Da un piccolo molo una cooperativa di barcaioli accompagna ad ogni ora del giorno i bagnanti verso spiagge meno affollate, ampliando il ventaglio delle possibilità balneari per chi non ama confusione e file di ombrelloni.
Chi sceglie la frazione di Marina per il proprio soggiorno balneare può godere nelle serate estive anche della frescura offerta dalle frazioni alte di Vietri, soprattutto ad Albori, Dragonea e Raito, dove scorci di case antiche circondate dal verde riportano a un tempo che sembra essersi fermato.
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